About ±0


±0 Non significa né più né meno;
è quel che serve e quanto basta;
è una cosa che nessuno ha ancora visto ma che mette a proprio agio chi ce l’ha;
ha una forma normalissima eppure piace;
è l’istante in cui si capisce di aver finalmente trovato quel che si vuole.

Capita raramente di imbattersi in cose, forme o momenti del genere eppure siamo inondati di “cose”.

Ecco perché ±0 ricomincia da ±0; per capire cosa vuole veramente la gente, per esercitare la saggezza, ossia il design, e per cristallizzare ogni idea in altrettanti prodotti concreti. Perché a ±0 piace sentir dire “E’ proprio quello che cercavo”.

Siamo inondati di “cose” e i media infiorettano parole e frasi per indurci a comperarle. Però non è sempre così facile trovare ciò di cui abbiamo davvero voglia. Capita a volte che uno spot ben congeniato o una comunicazione efficace riescano a convincerci di aver trovato il nostro oggetto del desiderio; ma quando poi ce l’abbiamo, il suo fascino svanisce in men che non si dica. Sarà capitato anche a voi. Perché mai ci si stufa delle cose anche quando dovremmo aver ottenuto esattamente ciò che volevamo? Sarà anche che siamo superficiali, ma trattandosi ormai di un fenomeno diffuso questa spiegazione non regge. Finiamo per chiederci se quella tal cosa sia ciò che volevamo veramente. Ci siamo passati tutti prima o poi. Ed è per questo che ±0 ha deciso di creare un genere di cose che sentiamo di volere davvero.

“Qualcosa che si crede ci sia già e invece non esiste” ecco cosa vuole creare ±0: quel genere di cose che si è convinti di volere tantissimo.

Per il fatto che queste cose “sembrano sempre esistite” ci mettono a nostro agio anche se nessuno le ha ancora viste. Ci basta la sensazione di aver già visto la sagoma delle cose che desideriamo anche senza rendercene conto, magari inconsciamente. E così certe cose finiscono per “fondersi” naturalmente con le nostre abitudini e i nostri spazi.

Ma allora perché se queste cose “sembrano esistere da sempre”, in realtà non sono mai esistite? I motivi sono vari: può essere che l’aspetto esteriore sia stato stravolto dall’assillo di attribuire altre funzioni all’oggetto in questione, oppure che il design fosse troppo aggressivo e stridesse con il contesto, o magari semplicemente perché la sua produzione risultava troppo farraginosa perché qualcuno ci provasse.

±0 vuole trovare “forme essenziali necessarie agli oggetti”, dotandole esclusivamente di funzioni assolutamente indispensabili. E’ questa l’impostazione creativa di ±0: creare “cose che sembrano esistere da sempre ma che non ci sono ancora”.

±0 si propone come il marchio che favorisce l’interazione. Sedie e televisori vengono prodotti in comparti industriali molto diversi. In casa li mettiamo l’uno accanto all’altro, eppure i loro creatori sono molto distanti tra loro. ±0 mira a ridurre se non addirittura a eliminare questa distanza. ±0 offre uno spazio in cui chi fa sedie può interagire con chi fa televisori. Partendo dal concetto di “cose che sembrano sempre esistite ma che non ci sono ancora”, ±0 vuole costituire la piattaforma dove tutti possano lavorare insieme, condividendo il gusto per le cose. Per ±0 è importante che in tutto il mondo si capisca e si sperimenti ciò che ±0 rappresenta.